La magnetoterapia è una terapia che utilizza campi magnetici di vario genere (alta e bassa frequenza). Questa terapia funziona grazie al fatto che nel nostro organismo c’è una gran quantità di ioni liberi, e molecole elettricamente equilibrate come l’acqua funzionano come dipoli a causa dell’orientamento della loro carica. Quando queste molecole sono sottoposte ad un campo magnetico se ne accresce il movimento, il quale accelera i processi chimici dell’organismo, favorisce l’azione della pompa sodio-potassio e aiuta a regolarizzare gli scambi chimici nei tessuti in cui questa funzione è compromessa, come accade nelle patologie croniche o infiammatorie.

La magnetoterapia agisce anche sul tessuto osseo, sul tessuto linfatico (migliora la microcircolazione) e sulla muscolatura, accelerando il trofismo e favorendo il processo di riabilitazione. Il rilascio di endorfine contribuisce ad elevare la soglia del dolore, ed una leggera iperemia ed una maggiore irrorazione sanguigna producono l’effetto antinfiammatorio; la normalizzazione del potenziale elettrico della membrana cellulare contribuisce all’azione antalgica.

Indicazioni terapeutiche:

  • Artrosi
  • Lombalgia, cervicalgia, lombosciatalgia
  • Morbo di Sudeck
  • Tendiniti, tendinosi
  • Contusioni
  • Osteoporosi e processi in cui è presente un ritardo della consolidazione ossea
  • Consolidamento di fratture (anche in gesso)
  • Ritardi di cicatrizzazione
  • Ustioni
  • Piede diabetico

Controindicazioni: portatori di pacemaker, gravidanza, patologie neoplastiche

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